BOLLETTINO INCENDI 30/2026 - RISCHIO MEDIO
Bologna – Antincendio boschivo, prorogata la fase di attenzione fino al 4 ottobre
Codice giallo in pianura, collina e sul crinale dell’Appennino bolognese e romagnolo. Verde sul crinale emiliano. Condizioni di propagazione generalmente contenute
Si mantiene la fase di attenzione per il rischio di incendi boschivi in Emilia-Romagna. Il nuovo bollettino antincendio boschivo n. 30/2026, valido da lunedì 28 settembre a domenica 4 ottobre, conferma sostanzialmente l’attuale quadro di pericolosità sul territorio regionale.
Il livello giallo resterà in vigore nelle aree di pianura e collina e sul crinale delle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Rimarrà invece verde il crinale delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.
Il quadro meteorologico
Dopo le precipitazioni registrate nei giorni scorsi, più consistenti in alcune aree della regione e più contenute in altre, la settimana precedente è stata caratterizzata prevalentemente da condizioni stabili per effetto dell’alta pressione con temperature ancora sopra la media del periodo.
Vegetazione ancora sotto stress
Le precipitazioni hanno prodotto un miglioramento soprattutto nelle aree più elevate dell’Appennino, ma le condizioni della vegetazione restano molto critiche in pianura e collina. Anche sul crinale il miglioramento viene considerato relativo, con situazioni ancora critiche soprattutto sui versanti esposti a sud.
Nell’ultima settimana gli incendi boschivi registrati sono stati di dimensioni contenute, generalmente entro un ettaro e mezzo. Gli interventi si sono conclusi nella maggior parte dei casi con una sola squadra e non è stato necessario l’impiego di elicotteri.
Il quadro complessivo evidenzia quindi una situazione in via di normalizzazione, ma con condizioni ancora favorevoli all’innesco degli incendi, in particolare nelle aree di pianura e prima collina. La ventilazione generalmente debole contribuirà invece a mantenere contenute le condizioni di propagazione.
Prescrizioni
Gli abbruciamenti dei residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali devono essere effettuati con la massima cautela, esclusivamente in assenza di vento e nelle ore mattutine, con spegnimento completo entro le 11.00
Si ricorda che:
Può essere bruciato solo materiale di risulta dei lavori forestali e agricoli (sfalci, potature ecc.).
L’abbruciamento deve essere realizzato sul luogo di produzione, raggruppando il materiale in piccoli cumuli (al massimo un metro cubo di residui vegetali).
Il terreno va circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco.
Si può procedere all’abbruciamento esclusivamente in assenza di vento.
Il fuoco va costantemente vigilato fino ad accertarsi del suo completo spegnimento e, in ogni caso, va evitato che i fumi e le emissioni coinvolgano le abitazioni circostanti.
Si raccomanda, infine, di contattare il Comune dove si intende effettuare l’abbruciamento per essere informati su eventuali ulteriori provvedimenti locali più restrittivi.
Limitazioni per la Pianura ovest
In vigore dal 1 luglio il decreto 69/2023 (convertito in L. 103/2023): non saranno consentiti abbruciamenti nelle zone interessate da superamenti del valore limite giornaliero del PM10 e comunicate alla Commissione europea, che per l’Emilia-Romagna è la Pianura ovest (IT0892).
Numeri utili
In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (NUE)
Per maggiori informazioni